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  «Circa gli anni 1100 essendo una Cappelletta con una Immagine di Nostra Donna nel Comune della Torre a Castello, territorio di Asciano, a cui ricorrevano i popoli per grazie, e trovandosi in rissa due fratelli, pretendendo ciascuno di loro, che la Cappelletta fosse nella sua parte dell’eredità paterna, si spicciò in questo giorno [VII Luglio] dalle fondamenta dov’era fabbricata, e fu con solenne miracolo trasportata nel Territorio del Monte S. Savino in un Colle chiamato le Vertighe, donde adesso quella S. Immagine prende il nome…» Cari amici, probabilmente la maggior parte di noi conosce questa tradizione, inerente il nostro amato santuario della Regina delle Vertighe, ma certamente nessuno o pochi altri saprebbero dire di più, o forse bisognerebbe specificare meglio, di più storicamente documentato ed attendibile. Come si potrebbe approfondire l’argomento certi di non perdere la nostra fede, ma anzi di renderla più solida? A chi rivolgerci per poter mettere in pratica l’esortazione che il compianto s. Giovanni Paolo II ci rivolse scrivendo la Fides et Ratio, ossia far sì che la nostra fede sia sostenuta dalla ragione, piuttosto che da essa attaccata? Beh, fino a poco meno di due anni fa, sarebbe stato veramente difficile rispondere a tale quesito, almeno per la maggior parte di noi, ma grazie alla Divina Provvidenza, abbiamo potuto attingere all’ampia cultura ed alla sincera spiritualità di un nostro caro amico, Marcello Falletti di Villafalletto, oblato benedettino, da sempre affezionato frequentatore del santuario di s. Maria delle Vertighe. Oltre a servire, insieme al fratello Claudio, abitualmente e, bisogna dirlo, impeccabilmente, la s. Messa domenicale delle ore 11:30, ha pensato bene due anni fa di scrivere un interessante articolo sulla storia del nostro santuario e, dietro mia richiesta, si è reso subito disponibile per metterlo a disposizione dei visitatori del nostro Sito Internet, potendone correggere ed arricchire la sezione CHI SIAMO \ SANTUARIO, dove da oggi troverete una prima sintesi, sostanzialmente analoga al materiale precedentemente pubblicato, e subito di seguito il lodevole contributo di Marcello Falletti di Villafalletto, al quale va la nostra più sincera gratitudine. Come sempre, potete raggiungere la pagina segnalata cliccando il pulsante qui sotto. Buona lettura!

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